L’episodio squallido e triste di una emarginazione di una rappresentante della UE, colpevole di non aver taciuto sulla gestione della Turchia da parte di Erdogan,
forse era immaginabile per un incontro che si sarebbe dovuto qualificare come un richiamo al “dittatorello” per i suoi ricattatori comportamenti anche con l’Europa.Ma il Presidente Del Consiglio UE, forse per inesperienza, non era la persona migliore per dimostrare che la UE non prende ordini, ne accetta ricatti dalla Turchia. Infatti ha accettato senza prendere posizione sulla collocazione della Von der Leyen.
Sarebbe stato divertente e avrebbe dimostrato di non accettare l’atto dispregiativo, se si fosse alzato dalla sua sedia e si fosse messo seduto sul divano accanto alla Ursula, trasformando il colloquio in una gogna per Erdogan. E di questa debolezza di Charles Michel la Ue ne dovrà tenere conto.
L’Europa non ha bisogno della Turchia perché la Turchia non è Europa se non sull’Atlante superato del colonialismo.
L’Europa ha interesse che i rapporti con la Turchia siano nella normalità internazionale, ma non è possibile fino a quando Erdogan sarà il dittatore che imprigiona, uccide e fomenta crisi militari nel medio Oriente e nei Paesi del Mediterraneo.
Gli oppositori di Erdogan devono essere sostenuti dalla UE in varie forme e con sanzioni che se bloccheranno gli scambi pro tempore, aiutino ad indebolire ulteriormente all’interno Erdogan, inducendolo a cedere la Presidenza ad altri e più capaci uomini politici oggi presenti in Turchia.
