Powered By Blogger

Translate

giovedì 18 marzo 2021

#politica #pedoniin pericolo - Obbligo retrovisore per i pedoni .

E’ obbligatorio che i pedoni che passeggiano usando i marciapiedi di Roma, mettersi uno specchietto retrovisore, possibilmente appoggiato al cappello e sulle spalle lucette che indicano variazioni direzionali e se sera rinfrangenti su spalle e schiena e luce alternativa rossa sul davanti. 

La necessità di questa dotazione di sicurezza è richiesta  da molti ciclisti e monopattinisti che nei percorsi concessi sui marciapiedi, al loro passaggio veloce 25-30 km/ora si vedono ostacolati in particolare da anziani pedoni, che sobbalzano al loro passaggio silenzioso, facendo correre al ciclista o al monopattinista  il rischio di investirli e rovinare biciclette da mille e passa euro e monopottini da prezzi similari.

Sembra tutto questo un paradosso ma a Roma i vari governi cittadini presenti e passati,, per non sprecare soldi e procurarsi voti, si sono inventati percorsi ciclistici su i marciapiedi mettendo i pedoni, la cui velocita si aggira da 2- 10km/h, insieme ai ciclisti la cui velocità di percorrenza può arrivare ai 40km/h e per certe bici e monopattini anche a velocità superiori.

.Ma non sono queste velocità raggiungibile normalmente  da bici e dai monopattini anche le velocità massime che in città si impongono alle auto? E l’urto di una bicicletta o di un monopattino, peso complessivo con il ciclista di 80-120 kg, a 40 kmh nei confronti di un pedone può avere le stesse conseguenze traumatiche di un urto di un auto smart a 20kmh

Ora in molte città del nord e del centro,  dove la bicicletta è una tradizione, si sono fatti percorsi di 80cm, restringendo la corsia delle macchine e difendendo i ciclisti con guardreil di circa 40 cm, che garantiscono al ciclista la sicurezza dalle auto e moto.E il restringimento della corsia macchine porta a far crescere il numero di coloro che prendono la più economica bicicletta.

Ci auguriamo che il prossimo Sindaco di Roma, tolga dai marciapiedi le piste ciclistiche e segua gli esempi delle regioni più esperte nell’uso delle biciclette, e con un ordinanza comunale stabilisca che i monopattini e le biciclette oltre ad una attrezzatura di visibilità abbiano sul davanti una targa che ne identifichi il proprietario.