Abbiamo trovato su Repubblica del 7.11.94 nell’articolo su “Noi destra nazionale” il seguente passaggio che riportiamo per esteso dell’intervento di una certa Roberta Angelilli, giovane:
“ A Roberta Angelilli, eurodeputata, leader del Fronte, tocca la "sessione" giustizia. Microfono in mano, tra le batterie
pronte per il concerto, la Angelilli invoca un "indulto per i detenuti degli anni di piombo ancora in carcere". Il teorema è quello del contesto: "Il pool di Mani pulite ha messo a nudo come l' illegalità eversiva si contrapponesse, in realtà, ad un' illegalità ben più estesa e ramificata della classe politica di Governo". Si chiudano dunque "contestualmente" i conti con gli Anni di piombo e con Tangentopoli. Applausi.”Invecchiando si matura, il che vale anche per questa signora, stretta collaboratrice di Fini e La Russa, che in politica ha ricoperto molti ruoli ed oggi vuole colpire supposti abusi, anche perché il suo partito Fratelli d’Italia (fratelli di chi?) è all’opposizione e colpire il governo, quando un partito non ha proposte politiche valide, e come giocare “a tre palle un soldo, chi cojo, cojo".
Egregia signora Angelilli, Lei che è donna non si sente solidale ad un altra donna che vuole sottrarsi alle domande provocatorie di un componente del giornalismo “ienesco” ? Non tutti hanno la parlantina sua e l’esperienza politica a controbattere sua. D’altra parte per chi parificava i fascisti arrestati per stragi, agli scandali amministrativo-politici dei colpevoli di “mani pulite”, è trascinata dalla “Fiamma” politica a strumentalizzare, come illegittimo un intervento delle forze dell’ordine per una donna assediata, solo perché non vuole essere intervistata, da personaggi che difficilmente puoi considerare come “giornalisti”.
