Fa ridere un Segretario di Stato che avverte minaccioso il Vaticano di non proseguire i propri rapporti con la Cina. Se ben ricordiamo figure del nazismo e del fascismo, nel momento del loro potere, minacciarono il Vaticano, ma finirono male.. Pompeo, che porta un cognome che richiama quello più famoso del rivale di Cesare Augusto, che perse a Farsalo, , non ha
nulla di simile con il rivale raffinato ed intelligente di Augusto. E’ un personaggio che se fosse in un film ci richiamerebbe alla figura più vicino come figura di qualche boss americano, con tanta arroganza e prepotenza di certo lontana dalle capacità diplomatiche di molti suoi predecessori, alcuni veri maghi della diplomazia che ha aiutato gli USA ad essere temuti e rispettati nel mondo. Pompeo ha una scadenza terribile per lui. Se il suo socio Trump non sarà rieletto, lo aspetta un indagine in corso, da cui sarà difficile uscirne senza una condanna. Così spara a destra e a sinistra, fa la voce grossa, minaccia e fa “la faccia feroce” perché fin quando il suo padrone starà al potere lui non corre rischi. Ci dispiacciono le sue origini italo americane, perché non ha preso il meglio degli uni e degli altri. Da noi in Italia si dice “Gioca coi fanti, ma lascia stare i santi” anche perché se condannato la “pietas” del Vaticano può esserli necessaria.IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
