Dopo aver letto le notizie strappacore sulla condanna di Silvio del “Il Tempo” di proprietà del cav, comm, onle Angelucci, proprietario di più giornale locali e del San Raffaele di Roma e dei San Raffaele nel Lazio e nel Mezzogiorno, che per casualità hanno provocato solo oltre un centinaio di infezioni e una decina di morti per Covid, ci sovviene l’idea che il cavaliere Angelucci e la sua società milionaria possano addirittura proporre di fare beato il cav. Silvio Berlusconi.
Si questo povero Silvio, ha salvato la apocrifa figlia di Gheddafi, ha beneficato le olgettine e ragazze minorenni attraverso l’organizzarli recite in costume nella propria dimora e per il troppo caldo umido milanese gli chiedeva di andare in costume succinto per le sue stanze, aiutato in questo da un gruppo di amici caritatevoli con queste ragazze, dimostrandosi generoso e libertario portandole sulla strada spirituale facendole vestire anche da monache e da infermiere.
E che dire delle sue evasioni fiscali per fare opere di beneficenza per le sue aziende ?, o che dire di essere sceso, per aiutare i siciliani, a mettere in casa un povero boss della mafia come stalliere ? o aver ascoltato e trattato per spirito caritatevole con i vertici di cosa nostra attraverso un suo amico generoso condannato recentemente, per il quale non ha voluto testimoniare a favore, solo per non far sapere la sua generosità profonda ?
E a proposito di generosità alcuni esempi: lui un miliardario fra i più ricchi miliardari del mondo, che ha saputo dare ben dieci milioni, un mese di spese per le olgettine, a favore dei colpiti dal Covid; e altrettanto generosi sono i suoi impegni nei guadagni di Mediaset per dare una televisione, non del tutto gratuita, agli italiani e che con i risparmi sudati ora beneficherà l’Europa di una sua televisione.
E fra i suoi beneficati vi sono tanti avvocati che lo hanno dovuto difendere dai cattivi magistrati che si sono permessi di processarlo più volte.
Così in un processo intentato per fatti più gravi è stato condannato anche se non ha scontato la pena in carcere, perché ultra settantenne, ma presso onlus, dove allietava i convenuti con le sue barzellette, un poco oscene, per far ridere anziani ospiti.
Oggi i suoi fan dopo le dichiarazioni di un giudice fra quelli che lo hanno condannato all’unanimità, logicamente deceduto da qualche anno, che parla di complotto contro il buon Silvio, inneggiano quale martire politico e lo propongono alla Presidenza della Repubblica Italiana in rappresentanza dei latinlover.
E il cav. Angelucci e suoi giornali ne narrano il suo martirio terreno.
Si, occorre caro cav. Angelucci, che deve riconoscenza eterna al suo amico e alleato, che arrivi a proporre la beatificazione di Silvio e di tutti quelli di Forza Italia che hanno raggiunto la galera per seguire il loro maestro Silvio.
Noi ci opporremo quali cattivi di sinistra, perché il martire Silvio è milanese come Fontana, un altro martire di Forza Italia, mentre noi siamo del sud e da noi si dice “ccà nisciuno è fesso”.
