Che vi siano lavori stradali è una cosa ormai normale. Ma che la Regione non provveda con adeguati e molteplici cartelli a segnalare interruzioni, deviazioni e percorsi alternativi è una grave colpa che danneggia le aziende turistiche in Umbria.
Si fa presto a dire che è una vergogna che la non iniziata ricostruzione delle zone terremotate è colpa del governo, ma sono opere di miliardi che vanno con il tempo necessario e di certo nel precedente terremoto, governo nazionale di destra, sono durate dieci anni.
E’ invece elementare inserire adeguati e leggibili cartelli stradali per indicare ai turisti le conseguenze dei lavori in corso. Ma la giunta Tesei pensa ad altro, più importante inserire i propri sostenitori politici in istituzioni regionali, litigando fra i partiti al governo regionale, che pensare ai tanti lavoratori umbri che soffrono per la crisi del turismo causata dal Covid 19 e che hanno oggi necessità di recuperare le assenze turistiche attraverso una intelligente affiancamento dei turisti sui tratti stradali più frequentati con una segnaletica adeguata. Veramente c’è da rimpiangere la giunta Marini.
Ma sembra che di tutto questo anche il Corriere dell’Umbria non se ne accorga perché sostenitore da sempre della destra economica che oggi fa solo i suoi interessi con Tesei.
