La Lega e Salvini sembrano troppo legati alla ricerca di soldi. Prima con l’avvento di Salvini a segretario della Lega la scomparsa di 40-50 milioni indebitamente presi, poi la ricerca di tangenti sul petrolio, con la Russia, e di seguito una serie sparsa di denunzie e indagini su esponenti della Lega ai livelli regionali e comunali sempre per questioni di soldi.
Persecuzione politica, dice Salvini, ma come italiani sappiamo bene che alcuni partiti generano amministratori procacciatori di affari illeciti e la cronaca dell’ultimo decennio ha visto da Berlusconi a Formigoni e tanti altri coinvolti e condannati.
E noi italiani sentiamo sempre gracchiare questi individui la parola “Persecuzione”.
Ora aspettiamo la fine delle inchieste sulla Lega e forse su Salvini anche se dovremo aspettare qualche anno, che ci diranno se colpevoli o innocenti o assolti per il meccanismo della “prescrizione” che ha salvato tanti amministratori corrotti.
Ma notate un particolare che caratterizza i colpevoli: sono sempre quelli che quando un avversario politico è indagato, non aspettano l’esito del processo ma lo condannano subito chiedendone la testa.
Aggiungiamo un richiamo a Salvini: "Non permetterti di dire che sei l'erede del Partito Comunista Italiano o di Berlinguer che non si sono mai macchiati di illeciti economici e invece raccontaci da chi hai avuto i soldi per affittare la ex sede PCI di Via delle Botteghe oscure."
