Le elezioni in Polonia sono un test importante per la stessa esistenza della UE. Non si tratta di un confronto fra due partiti democratici, ma fra un partito al governo che sta cancellando le istituzioni democratiche del paese con una violenza di decisioni del governo e con la volgarità degli attacchi politici all’opposizione da parte dei parlamentar governativi.
Un esempio di quello che avverrebbe in Italia se il centro destra Fi,Lega,FdI andassero al governo e di quello che avviene in molte regioni e comuni in mano a queste forze politiche.
Quello che stupisce in questa contesa elettorale è il silenzio della chiesa polacca. Il coraggioso Wojtyla in un momento simile non avrebbe taciuto, ma come anni fa, sarebbe stato dalla parte di coloro che si battevano per una Polonia libera e democratica.
Un governo che adotta provvedimenti anti storici nei confronti delle donne e dei diversi, non cammina certamente nella strada di un cristianesimo che sa scendere fra gli ultimi e i peccatori per portarli sulla strada del Vangelo. Il silenzio in momenti gravi della vita sociale da parte della chiesa locale è una grave colpa che allontana e non avvicina alla religione cattolica.
