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venerdì 3 luglio 2020

#politica #mondo - Paura e viltà di Mark e Patricia.

Due avvocati americani, marito e moglie sono stati fotografati mentre la donna con la pistola e il marito con il fucile minacciavano una manifestazione pacifica contro la discriminazione razziale, piaga degli USA.
La foto, così come gli attacchi dei bianchi razzisti con armi da fuoco contro i manifestanti per il riconoscimento della parità dei cittadini americani di ogni etnia, dimostrano il carattere comune del razzismo nel mondo, in Italia e in Europa e ovunque: la paura e la conseguente vigliaccheria e l’incapacità personale.
Si la “Paura” è il primo elemento che trasforma un uomo o una donna nella vigliaccheria di colpire qualcuno che è disarmato e ne fa un “razzista” che si sente forte se ha un arma in mano che sostituisce il cervello che non sa ragionare e pensare.
Se ci fosse stato uno scontro a fuoco Mark e Patricia nella loro esibizione di forza-paura sarebbero stati colpiti prima che se ne sarebbero accorti. Quando non si ha paura e ci si difende non ci si esibisce in foto spettacolo, perché il cervello, scacciata la paura ci suggerisce direttamente quello che dobbiamo fare. Lo insegna quel comandante militare americano che durante una manifestazione movimentata è uscito in divisa e disarmato a parlare con i manifestanti con tranquillità e portando tranquillità, rispettando la loro manifestazione non violenta.
In America la libera vendita delle armi, che ingrassa le fabbriche che le producono, è la rovina di quella civiltà, come di qualunque altra civiltà, perché le armi sono l’espressione diretta della paura di chi le imbraccia senza un reale motivo e colpire una manifestazione pacifica o persone disarmate, con colpi di armi da fuoco è l’espressione della vigliaccheria generata dalla paura.