Il problema dell’invasione della plastica nei territori e negli oceani può essere risolto solo in un modo: sostituendo alla plastica un prodotto della natura.
Se è impensabile sostituirla con la carta aumentando la deforestazione, si dovrebbe pensare a sostituirla con la paglia e con prodotti agricoli che permettano una composizione tessile grezza come la canapa dai cui canapuli si ricava anche ottima cellulosa, dallo sparto, dalla ginestra tutte piante che nell’ Italia meridionale e nella Sicilia trovano le possibilità climatiche, e si adattano ai tanti terreni abbandonati presenti nel nostro paese. Una ricchezza naturale che è ora di rivalutare specialmente per la facilità di coltivazione senza uso di fertilizzanti.
E salvare l’ambiente vuol dire non escludere nessun prodotto della natura da cui l’umanità ha sempre saputo ricavare utilità.
La notizia che da 2021 l’Europa porrà una tassa sulla produzione di plastica invita ad iniziare da parte di imprese agricole ad impiantare queste produzioni e alle industrie di prepararsi alla trasformazioni di prodotti agricoli in cellulose, fibre natural per imballaggi di prodotti alimentari ritornando alla carta e a imballaggi fibra.
