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sabato 6 giugno 2020

#politica #scuola @Cislscuola e il corporativismo.

    Tutti hanno letto che un sindacalista CISL ha rimproverato un insegnante che faceva scuola all’aperto su sua iniziativa, perché: “faceva apparire i colleghi nullafacenti”. Vergognoso !  Sembra che la scuola dovrà spendere milioni, non per l’istruzione ma per i pannelli di plastica divisori, che n una scuola materna o elementare o media costituiscono un reale .pericolo fisico per i bambini. E che dopo qualche mese finiranno negli sgabuzzini.

    “Tutti in classe anche alle secondarie”, dicono i sindacati ma perché ? Perché gli iscritti di alcuni sindacati non sanno, ne vogliono imparare ad usare il web come mezzo di didattica.
     Queste posizioni sono veramente contro una didattica evoluta ed inclusiva che può essere la didattica e-learning. Ma allora dopo aver programmato milioni per sistemare la agibilità delle scuole italiane, perché non premiare economicamente gli insegnanti che operano con le didattiche che meglio accompagnano li alunni diversificando gli stipendi fra chi si limita al poco che sa, e chi vuole imparare una nuova didattica, più umana e formativa e inclusiva ?
     I sindacalisti della scuola si ricordano forse che l’attuale didattica in aula, ha prodotto il record negativo di alunni che lasciano la scuola ? 
     Basta sentire questi sindacati senza futuro e spendaccioni in cose inutili e pericolose!     Occorre sentire per primi i Presidi e direttamente i docenti, scuola per scuola, con un sondaggio garantito per via internet e esaminare le soluzioni e le proposte delle singole scuole facendo prendere alle stesse le decisioni che sentono di poter realizzare.
Basta con sindacalisti che per “missione” non stanno più in classe ma solo in cerca di iscritti.