Ben
tornata Silvia in quel mondo, definito civile, dove le persone
generose come te e come tanti altri giovani volontari, suore e
sacerdoti, laici cristiani, cattolici o agnostici, sono guardati con
sospetto e a volte addirittura con odio.
Ma voi siete i pionieri
della rivoluzione pacifica che rende il mondo migliore da sempre e
impedisce che l’unico linguaggio nei rapporti fra soggetti sia la
violenza e la guerra.
Non
ti conosciamo se non per quello che tv ci ha dato delle immagini nel
villaggio dove aiutavi della povera gente e i loro bambini e per di
più islamici. Ci sono piaciute quelle immagini come ci sono sempre
piaciute le immagini dei volontari che impastavano calce, che
tagliavano legname che aiutavano a coltivare o a costruire pozzi per
l’acqua.
Si
così sono i rivoluzionari della pace che spesso cadono lontano dal
loro paese, uccisi per malattie o assassinati. Anche da noi in questi
mesi i volontari della pace, medici, infermieri, protezione civile,
forze dell’ordine e sacerdoti e frati sono morti per aiutare gli
altri.
Si
sono tanti i missionari di pace in patria e all’estero, sono molto
molto di più degli squilibrati che inneggiano alla morte e alla
guerra. E con voi, rivoluzionari della pace, che il mondo progredisce
in meglio.
E’
interessante che tu dopo aver letto il Corano, abbia scelto questa
religione. Puoi essere un ponte per la pace, perché tranne minuscole
eccezioni, non conosco movimenti di mussulmani che operino per
aiutare popolazioni anche non mussulmane. Non conosco bene questa
religione ma sarebbe bello vedere islamici soccorrere popolazioni
bisognose indiane o euroasiatiche o israeliane o latinoamericane. Può
darsi che tu riesca a formare gruppi islamici di questo tipo e il
loro esempio muoverà anche gruppi israeliani a compiere missioni di
soccorso per popolazioni che non siano della loro religione.
