Grillo non pago del fallimento ideologico del suo Movimento e dei danni che ha causato il governo Salvini Di Maio, lancia oggi una conferma per quella che è una delle più rovinose proposte nate dalla sua mente. Se non fosse un fanatico di se stesso con un pezzo di carte
potrebbe predisporre uno schema che senza essere un algoritmo, potrebbe indicare da dove vengono i soldi, che fine fanno i soldi in un popolo che parte li risparmia e parte li gioca alle varie lotterie e che tanta parte del reddito nazionale finisce nelle tasche di professionisti milionari come Grillo, che molti disoccupati per varie ragioni lavorano anche in nero,.Su quel pezzo di carta si vedrebbe che un reddito di cittadinanza se non si crea lavoro porta ad un impoverimento generale e un accentuarsi della ricchezza di chi è già ricco.
E sopratutto non ci venire a dire che così si combatte la povertà.
Le nazioni e i privati che operano per far scomparire la povertà, così come anche i missionari cattolici e cristiani, puntano alla creazione di lavoro, piccole fabbriche o creazioni di mercati nelle zone povere per permettere uno scambio di prodotti lavorati idoneo a dare un reddito ai senza lavoro e toglierli dalla povertà. Il lavoro se difeso dallo sfruttamento è l’arma che i popoli hanno sempre avuto per crescere.
Pensa a tutti quelli che prendono oggi il reddito di cittadinanza ma sopravvivono anche per il lavoro in nero mal pagato. Se li diamo un primo sussidio, come una cassa di integrazione e creiamo un lavoro, qualsiasi lavoro, alla luce del sole e pagato secondo tariffe nazionali, daremo a loro dignità e una piccola sicurezza economica che li incentiva a continuare senza bisogno di un sussidio che di certo fa vivere in uno stato di sudditanza culturale ed economica rispetto a chi ha un lavoro.
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