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martedì 14 aprile 2020

#politica #mondo Cessare le @sanzioni contro @CUBA

    Da circa 60 anni Cuba è colpita  da sanzioni economiche Usa  che i vari governi hanno sempre di più aumentato. La Cuba del dittatore Battista, amico di Luky Luciano e della Mafia, viveva grazie allo sviluppo del gioco d’azzardo e dello sfruttamento della prostituzione e della droga in mano alla mafia italo-americana.


    Sotto il governo di Fidel Castro, Cuba ha visto lo sviluppo dell’istruzione, la scomparsa della povertà e uno sviluppo economico grazie alla canna da zucchero e una gestione dell’economia sotto il controllo del governo. La crisi internazionale per l’avventata proposta della Russia di Krusciev di istallare missili a media portata e la risposta di Kennedy causarono una tensione gravissima internazionale che grazie all’intervento anche del Papa Giovanni XXIII°  tramite il governo Fanfani, fu superata. Da allora incominciarono le sanzioni che con gli anni furono rafforzate anche per i legami non chiari fra Cia e mafia per la riconquista dell’isola attraverso uno strangolamento economico.
    Oggi Cuba, povera ma istruita e preparata in molti campi, in particolare in quello sanitario dove ha raggiunto eccellenze apprezzate in tutto il mondo, può mandare suoi gruppi di medici, grazie solo a finanziamenti forniti dai paesi che li richiedono.
    Una risposta, quella cubana, che supera la inutile e disumana politica internazionale dei blocchi, politica che serve solo a finanziare le aziende che producono armi.
    L’Europa deve battersi in seno all’ONU per far cadere le sanzioni contro Cuba che trovano solo gli Usa e il Brasile contrari.
   Il mondo odierno grazie allo sviluppo tecnico e scientifico  e alla connettività web non ha più bisogno della politica dei blocchi ma della politica di una espansione globale dei mercati che portano ad un percorso di sviluppo di tutti i mercati dei paesi, che come ogni mercato, hanno bisogno di pace e di sviluppo delle comunicazioni.