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giovedì 2 aprile 2020

#politica #Italia Benessere delle regioni e provincie del nord

Dalla tragedia del Coronavirus, fra le rovine si cominciano a vedere alcune verità sulle Regioni e Provincie del Nord, che prima del coronavirus chiedevano, con presunzione e disprezzo,  di diventare Regioni Autonome dell’Italia del Nord.

    Oggi in mezzo alle macerie si evidenzia il perché le regioni e provincie autonome del nord sono ricche e producono alto reddito. Forse lo si poteva vedere anche prima ma i venti anni dei governi di Berlusconi avevano radici economiche al nord, per cui erano ciechi.
    La ragione del grande sviluppo in quei territori, della agricoltura, dell’allevamento, della produzione alimentare e della generale produzione industriale è legata alla posizione di vicinanza dei territori ai paesi europei, posizione che non sarebbe bastata se non fosse stata sviluppata una rete ferroviaria, stradale ed aerea, rete che non ha eguali nel centro Italia ed  è totalmente mancante nel sud.
    Altro che la favola della laboriosità dei “lumbard” o dei “veneti”,  visto anche che in quei territori la maggioranza dei lavoratori sono del centro e sud italia e dei tanto vituperati migranti.
    Oggi il Governo Conte non ha radici economiche al nord. Si può sperare che nella ricostruzione del dopovirus, si progetti e realizzi nel giro di due o tre anni (cosa possibile tecnologicamente) una rete ferroviaria articolata e completa a tutte le città del sud della penisola e un contemporanea opera di autostrade che leghino sud al centro e al nord, oltre allo sviluppo di trasporto facilitato aereo delle merci prodotte al sud.  E  che il nord non saboti uno sviluppo delle reti di collegamenti del sud per paura di perdere manodopera e produttività commerciale.
    E alla faccia di quattro matti di no tav e similare noqualcosa, che portano solo danni , si completi l’apertura al traffico ferroviario veloce con la Francia, perché ce lo dice anche la storia più antica, lo sviluppo economico e benessere marciano con lo sviluppo delle reti di comunicazione.