La reazione alla fase 2 indicata dal Governo, ha scatenato un rissa fra più parti.
Insorgono coloro che riapriranno dopo il 4 Maggio. Protestano le Regioni guidate da Leghisti come l’Umbria e il Veneto, i vari intellettuali, come sempre perfezionisti del nulla, e i giornali a caccia di lettori, e i politici dell’opposizione che per visibilità cercano di cavalcare la protesta perché non sono riusciti a presentare una proposta positiva di governo realizzabile.
Ma questi spintoni e gomitate per aprire tutti e per dire gli uni l’opposto degli altri, sembra che non serva a molto se poi mancheranno i clienti e i negozi saranno vuoti, perché anche nel consumo la clausura parziale ha avuto effetto su vari prodotti e servizi e continuerà ad averla se cambierà il modo di lavoro e studio e di contatto.
Vinceranno la gara tutti coloro che sapranno inserirsi nel web utilizzandolo secondo l’espandersi del suo utilizzo, ma anche se sapranno progettare piani di sviluppo verificabili attraverso algoritmi.
I veri martiri, come accade sempre, sono i lavoratori che dovranno rientrare nei loro posti di lavoro, teoricamente messi in sicurezza, tanto se si ammalano la colpa è loro altrimenti perdono il posto.
Il Covid19 non ha finito di imperversare; primo perché ne sappiamo ancora poco su come si diffonde e come si neutralizza, ma l’esperienza ci dice che, in natura, è presente anche nei virus la capacità di sopravvivere mutando e quindi fino a quando non si avrà un vaccino si dovrà essere prudenti.
Fino ad ora nella tragedia Covid abbiamo avuto grandi esempi di generosità e di senso di responsabilità, non vorremo ora vedere avidità e disonestà emergere, anche se c’è umanamente da aspettarselo.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
