Dall’esperienza e dalle necessità di questo periodo di coronavirus possono nascere iniziative adeguate da contrapporre ai colossi finanziari che domina il mercato dei consumi.
Oggi ritornano in auge nei paesi e anche in alcuni quartieri delle città l’utilità dei piccoli negozi dei piccoli esercenti che permettono di fare la spesa senza file e senza pericoli di
contagi per i clienti. Una telefonata del cliente che ordina la merce, e l’esercente prepara il pacco che si potrà pagare prima con una carta di credito o al momento del ritiro, senza fila, passando al negozio o facendoselo portare a casa.
Oggi anche i supermercati con siti on line accettano ordinazioni di merci per internet e consegna a casa. Un sistema non perfetto che ha invece bisogno di due gambe: una che può essere creata immediatamente dai vari supermercati e un altra che richiede tempi e accordi fra esercenti.
Prima gamba: oggi molti richiedono il trasporto a casa, ma quando saremo ritornati in tempi normali sarà anche gradito ritornando dal lavoro a qualunque ora di passare al negozio e senza perdere tempo ritirare quello che si è ordinato. Praticamente ogni supermercato dovrebbe avere due postazioni di vendita, quella normale di scelta in loco e quella per le richieste merci tramite internet con appositi sportelli semplificati su il magazzino dove si passa direttamente a ritirare l’ordinato e pagato. Fin qui soluzioni che si possono mettere in piedi in pochi giorni.
Seconda gamba: parte da una considerazione, vicino al cliente vi sono spesso due o più supermercati che il cliente pratica o per rincorrere le offerte o per diversificazione nella qualità di uno o più prodotti. Come risolvere il problema ? Con la creazione di un unico sito web consociato, che presenta le merci dei vari supermercati distintamente o unitariamente permettendo al cliente di ordinare con un unica richiesta le merci scelte nei vari supermercati presso i quali passerà a ritirarle pronte nel giorno stesso da una certa ora in poi, senza perdere tempo per scegliere mettere nel carrello e pagarle.
Infine se le federazioni del commercio funzionano, dovrebbero contrattare con i produttori che i prezzi delle merci all’ingrosso dovrebbero essere per loro analoghi a quelli pagati dai supermercati anche se la quantità di acquisto non potrà mai raggiungere i livelli degli stessi
Come si vede copiando ma adattando al nostro territorio e alle strutture di vendita presenti, il metodo Amazon, si può essere concorrenti ad essa, e non farsi scappare le vendite di merci su internet.
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domenica 29 marzo 2020
#aziende #venditaonline Forse si può battere Amazon
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