Una gran numero di elettori oltre il 33 % ha creduto nella primavera del 2018 alle favole rivoluzionarie recitate dall’attore Grillo e dal ben educato Di Maio, due favolieri supportati da molte scrittori del nulla che ne esaltavano la bellezza rivoluzionaria, chiamando pure il Di Battista, un novello Che Guevara, mentre
era ed è solo uno scarso esemplare di incultura violenta. Oggi arrivati al governo prima con la Lega salviniana e poi con il Partito Democratico hanno dimostrato l’irrealtà di quanto promesso e progettato perdendo oltre la metà dei loro elettori, che continueranno ulteriormente a scendere.
Ma gli elettori italiani non demordono nell’inseguire le favole. Il nuovo attore favoliere è il grezzo Salvini che come Grillo porta con se una schiera di leghisti ai posti di sindaci e di consiglieri e presidenti regionali che conoscono solo i bar di provincia dove sono cresciuti e hanno pontificato, senza avere alcuna idea della dignità e della cultura che un sindaco deve avere per poter gestire con conoscenza di causa i problemi tecnici e giuridici necessari per guidare una comunità sociale.
Abruzzo, Sardegna, Basilicata e Umbria conquistati dalla Lega insieme a Forza Italia, partito con il record di rappresentanti processati e condannati, hanno portato al governo Lega, Fratelli di Italia e Forza Italia, una triplice che non ha migliorato nulla, guarda la questione del latte in Sardegna, e che sta rovinando queste regioni, preoccupati solo di prendersi tutte le poltrone di amministrazione locale e forse di guadagnare tangenti con tanti scandali e processi a cui ci ha abituato sia Forza Italia che la Lega, ieri al governo sotto la guida berlusconiana . Di certo i governanti precedenti non ne sono stati immuni,ma hanno avuto un minor di casi e al loro attivo avevano portato alcune novità politiche in settori come la sanità, lo sviluppo economico, il turismo.
Adesso la triplice vuole conquistare anche l’Emilia, la Calabria e la Puglia.
Sta agli elettori capire in tempo che la destra triplice non è differente nelle promesse e nella loro realizzazione al grillismo dei Cinque Stelle.
I social democratici del PD non splendono di certo per chiarezza di idee o per la capacità di essere uniti, ma danno una certezza: che nel paese sarà conservato un clima di dialogo e non vi saranno scontri tra espressioni diverse politiche e non verrà calpestato l’eroico operare di chi ha combattuto l’invasore nazista e la suddita milizia fascista.
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