In Italia abbiamo molti uomini e donne politici di qualità atti ad essere capaci membri di governo ma privi di quel quid di più che come un tempo si diceva siano “cavalli di razza” o meglio politici che sanno trascinare l’elettorato con idee forza che sono frutto di preparazione culturale e individuazione di reali necessità del paese. Se Grillo non fosse sostanzialmente un anarchico, apparterebbe a questa categoria.
Anche Renzi appartiene a questa categoria, ricorda un poco Craxi e un poco Fanfani, ma è soltanto Matteo Renzi. Nell’ultima vicenda politica dopo l’auto caduta di Salvini abile oratore ma privo di qualità politiche sostanziali, è stato colui che senza paura di sporcarsi le mani si è messo a tessere una tela di contatti che hanno permesso la nascita del Governo Conte 2° grazie anche alle indubbie capacità di Zingaretti, ottimo segretario del PD che è riuscito a rimettere in piedi il Partito e farlo crescere ancora.
Ma che vuole Renzi ? Renzi vuole creare un partito che occupi lo spazio totalmente scoperto del centro che Berlusconi ha occupato per tanti anni unendolo alla destra, ma che ormai con lo sviluppo tecnologico è diventato essenziali perché comprende la vasta platea delle nuove professionalità autonome o subordinate e dei medi imprenditori e dei loro dipendenti che vogliono una pace sociale per crescere nel mercato dell’esportazioni e del grande numero di piccoli imprenditori fucina di novità di prodotti che hanno bisogno di un governo stabile e anti burocratico.
Sarà il nuovo partito socialista dell’Italia ? Può darsi, vedremo con il tempo. Se si dovesse realizzare avremo con Italia Viva + PD + M5s trasformato,la copertura del centro e della sinistra, la vera maggioranza degli elettori italiani.
