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martedì 27 agosto 2019

#SismaItaliaCentrale - Giustizia per le vittime del sisma !

E’ stato molto importante ricordare il terremoto di tre anni fa che ha devastato l’Italia centrale.
A Genova dopo la caduta del ponte con il suo numero di vittime la Magistratura ha avviato un inchiesta che dopo un anno sta per andare a processo.
Ma le Procure delle città terremotate, dopo circa tre anni dal disastro ancora non hanno portato al processo i presunti responsabili; così andando avanti vuol dire che prima di giungere a sentenza scatterà la prescrizione per sindaci, uffici tecnici, ditte costruttrici, responsabili di quei crolli che hanno causato tanti morti.

Le tantissime vittime del sisma vogliono giustizia, non per vendetta, ma perché stragi così non si ripetano più. Pensiamo ad Amatrice, ad Accumoli ad Arquata del Tronto e alle frazioni. Ricordiamo che ad Amatrice nessuno ha spiegato perché le case costruite da un piccolo costruttore locale, con il terremoto non sono venute giù, mentre tante altre sono venute giù come castelli di carta. Eppure le norme per erigere costruzioni antisismiche esistevano da più anni, e nei contratti di costruzione si doveva rispettare i valori di impasto necessario  per rendere sicura la malta e vi sono norme dettate da valori fisici per il metalli da inserire nelle strutture portanti. Un episodio che è stato poco messo in evidenza così come casi analoghi sono avvenuti nelle altre città e frazioni.
, Casualità ? Variabilità del sisma ? No rispetto nella costruzione delle norme antisismiche e della giusta qualità del materiale impiegato.  Ma dove erano gli uffici tecnici dei comuni, gli assessori comunali all’urbanistica, i sindaci di quelle città ? Molti di loro dovrebbero essere, dopo tre anni, sotto processo per non avere adempiuto ai loro doveri o aver chiuso gli occhi alle violazioni per avere voti sicuri
Pensiamo al Giappone, paese dove i terremoti sono più frequenti che da noi e con intensità maggiori.
ormai le case anche grandi restano in piedi, e c’è voluto un maremoto per causare vittime.
Ha senso allora chiedere che la ricostruzione avvenga senza norme?
Eppure ieri alcuni di quei sindaci ed ex sindaci, e funzionari che non si sono accorti di abusi nelle costruzioni erano presenti e con faccia tosta chiedevano di accelerare la ricostruzione togliendo la burocrazia che se è vero che esiste, inizia proprio dagli uffici del comune. Le norme per ricostruire in modo che al prossimo sisma non cadano giù di nuovo i palazzi ci sono occorre, farle rispettare. Esse non sono “burocrazia” ma salvaguardia della vita degli abitanti.
Se la Magistratura avesse cominciato a colpire le responsabilità per le costruzioni mal fatte o mal ristrutturate, non avremo sentito tante false richieste. Si, perché sono venute fuori non le ragioni del ritardo nella ricostruzione, ma la richiesta di una ricostruzione senza regole. E ricordiamo gli sciacalli presenti in molti comuni che hanno tentato in vari modi di inserirsi illecitamente nella richiesta di stato di terremotato.
Ci auguriamo che le vittime del sisma possano avere non solo un ricordo commosso, ma giustizia nei confronti dei colpevoli. Si chiede troppo ?