Powered By Blogger

Translate

giovedì 1 agosto 2019

#politica#partiti#governo -Perché @Salvini cresce nei sondaggi

Di certo Salvini ne fa di cose storte ogni giorno di più, ma cresce nei sondaggi.
Sono matti i sondaggisti ? A prescindere del modo di sondaggio ecc..ecc, soffermiamoci invece su il substrato di verità del fenomeno che ci spiega anche perché Salvini non vuole andare oggi al voto anticipato e vuole continuare il governo gialloverde.

I giornali, la televisione, le radio, il web, mettono costantemente in risalto lo scontro, a volte solo pretestuoso, fra Salvini e Di Maio.  Che parti interpretano i due ?
Salvini è il decisionista caotico ma che sa dire cose comprensibili terra terra a tutti, sono tutte promesse, non ha realizzato nulla, perché la migrazione dal sud del mondo è continuata, rallentata solo da i carcerieri di Al Sarrai pagati lautamente dall’Italia, e il decreto sicurezza sarà smantellato da ricorsi costituzionali, ma gli elettori non ne sentiranno gli effetti negativi.  Le sue proposte che altro non sono “No” ai teoremi stravaganti dei Cinquestelle, sono  basate su argomentazioni abbastanza concrete espresse in modo comprensibile e logico per tutti.
Di Maio ha invece realizzato alcune delle sue promesse elettorali che si sono rilevate un fiasco economico e sociale e così lo spettacolo grilliano si è mostrato per quello che è; la caduta del Movimento è stata drammatica. Di Maio, poiché forse non sa fare di meglio, si è improvvisato “Mago” e come il mago di una fiera ha continuato a dire che la povertà è scomparsa, che si va in pensione a quota 100, che si è riformato “questo” e “quello”, ma i trucchi non hanno convinto nessuno.
Così il Movimento ha perso una parte dei suoi elettori dogmatici, ma anche ha perso elettori moralisti superficiali ma ideologicamente legati ad una richiesta di rinnovamento mancata perché non basata su il realismo produttivo e infine quella parte di elettori che speravano in un miglioramento economico, temporaneamente in molti, sono passati a Salvini.
Nella politica italiana unico partito alternativo ai due  citati è il Partito Democratico che ha ritrovato unità nel dire e fare, abbandonando vetero schemi ideologici ed aprendosi sempre di più a un cattolicesimo sociale interclassista e ritrovando un contatto con movimenti di base.
Forza Italia si è omogenizzata alla politica della Lega e stante anche la vecchiaia del suo leader, non serve più al ceto medio piccolo, che in parte si è trasferito sulla Lega e in parte nell’astensione.
Che succederà ? E’ difficile dirlo ma certamente le possibilità di crescita dei partiti alternativi è forte.