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martedì 19 febbraio 2019

#partiti #politica #governo #Salvini - Il ministro e le elezioni sarde

Salvini ha ringraziato Di Maio (e Casaleggio)e i votanti che lo hanno salvato nel referendum on-line, che esclude un indagine processuale su il suo comportamento sugli ostaggi della “Diciotti”.
Ma non ha vinto, anzi ha perso perché anche chi era contrario a farlo processare, dopo la farsa delle votazioni on-line e la loro incontrollabilità ed alterabilità, comincia avere qualche dubbio sulla legittimità della sua azione come Ministro degli Interni.
E' da domenica  che Salvini sta in Sardegna per la campagna elettorale, e sembra                              accompagnato da un claque, visibile anche nei filmati delle TV ,che applaude, lo invoca, lo incita.
Che questo modo di fare comizi è stato forse suggerito dal suo manager, sig Bennon, repubblicano verace,che lo ha già praticato nella campagna elettorale del sig, Trump, l’attuale Presidente degli USA?
Ma i Sardi sono sospettosi.
Si domandano infatti se un Ministro degli Interni debba fare campagna elettorale  o stare invece nei posti dove la criminalità organizzata sta scatenando una guerra di bande per il controllo del territorio con vari morti .
Si domandano se non è più opportuno e doveroso che il Ministro sia presente nei territori dove le forze dell’ordine  e le loro famiglie sono minacciate e dove come è avvenuto l'altro ieri,  famiglie malavitose  con i loro soldati assaltano, e non è la prima volta, un ospedale, aggredendo medici e infermieri, picchiando e devastando i locali .
Si i Sardi sono pazienti, ma hanno nel sangue la capacità di capire chi li inganna e chi no.
Se in Abruzzo il 47% degli elettori, disgustato da questi nuovi politici, non ha votato, in Sardegna i sardi non si scoraggeranno e sapranno giudicare con severità Lega e M5S per quello che dicono e fanno, e sapranno confermare  il governo uscente regionale del PD e liste locali che pur con le poche risorse economiche, sono riusciti a risolvere molti problemi.