E' facile indovinare chi fa la campagna per il NO nel referendum sull'ATAC.
In primo luogo i sindacati con in testa la CGIL e la ragione si capisce: tutti loro stanno più che bene in Atac e le indagini in corso lo confermano.
Seguono, per non perdere l'appoggio sindacale i partitini della sinistra assertori della rivoluzione al caffè trilussiano,
Purtroppo si sono associati a questi conservatori attuali, alcuni collettivi studenteschi e alcuni comitati locali. L'inesperienza personale e la mancanza di memoria storica gli hanno portati a difendere non solo una azienda economicamente e gestionalmente indifendibile, ma anche l'istituzione "azienda pubblica" che in Italia, ma non solo in Italia, è sempre travolta da scandali clientelari dovute all'occupazione dell'azienda da i partiti presenti nei vari governi, compreso l'attuale con uno spettacolo da osteria.
A questi giovani ci rivolgiamo perché per essere veramente autonomi e liberi, occorre capire il significato del meccanismo degli appalti offerti in concorrenza, che se da un lato presentano interessi privati, dall'altro lato permettono di ricomporre e moralizza il sistema di controllo da parte dei politici eletti, che devono non sono chiamati a gestire il servizio attraverso una sola propria società, ma esclusivamente devono "controllare". (Invitiamo i più giovani a cercare di costruire due algoritmi, uno con la gestione monopolistica e uno con la concorrenza di mercato per valutarne la migliore fungibilità; ma attenti alle variabili che mettete o che non mettete.)
Di certo dagli attuali amministratori di Roma c'è poco da sperare, per l'incapacità mostrata nel gestire la città, ma ci insegnano che una scelta sbagliata degli elettori dovuta al fascino delle promesse e della menzogne dette da un comico politico nei confronti degli avversari, vengono pagate poi da TUTTI.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
