Powered By Blogger

Translate

mercoledì 28 novembre 2018

#Di Battista #politica #5stelle Di Battista e il cibo messicano

Il prossimo ritorno di Alessandro nella sua patria si colora di giallo.
Il giovane sembra più eccitato di quando è partito, è più aggressivo e volgare, gesticola molto di più, la sua faccia fa si contorce nella sua rabbia, i suoi occhi sono un poco più dilatati.

Pensavamo inizialmente che il tutto fosse dovuto al suo incontro, che descrive ampiamente con passione, con la “Santa Muerte” nella città di Tèpito in Messico posta su un altare laico. Gli ha ricordato lo stemma che alcuni squadroni della Repubblica Sociale, i più alterati, portavano sulla divisa: un teschio su due ossa incrociate. Per la verità questo era un simbolo di alcuni dei camerati nazisti che per superare il timore di morire si riempivano di amfetamine.
Ma torniamo ad Alessandro, i sintomi che presenta ora nei video potrebbero essere dovuti ad avvelenamento alimentare per il cibo messicano e quello guatemalteco, entrambiconditi  con molte spezie particolari.  Sono cose che capitano ai volontari in Centro America. Gli effetti  sono diversi da individuo ad individuo e più gravi per chi ha problemi cromosomici.
Nell’attesa che ci spieghi quale Università o Ong internazionale abbia finanziato il viaggio di un anno, oltre a Travaglio vediamo come aiutarlo.
Chi li vuole bene, oltre a Grillo e Di Maio, deve verificare che non abbia portato con se i cibi messicani, magari occultati nel passeggino, costringendolo a far cessare questo tipo di alimentazione tanto pericolosa e facendolo ritornare alla sua normalità stravagante.