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lunedì 10 settembre 2018

#stampa #politica @PD @noisiamoilPD Una Festa di rinascita

         E' stata  bellissima la Festa de “l’Unità “ a Ravenna, primo segno di rinascita del PD.
        Ma in questa festa che rivede rinascere una unitarietà del partito,
        un episodio triste di un anziano, che prima parla all’orecchio di Martina, gesto non consono ad
una persona che vuole democrazia, e poi, poiché Martina non lo asseconda, ripete il concetto, già detto in segreto, ad alta voce, con la voce propria dell’anziano incompreso e che si sente isolato dal mondo perché la sua mente si chiude al tempo presente e alla società intorno a lui.
        Ma è il pensiero della lotta alla persona, che è irrazionale, ed è stata ed è  la causa delle mille fratture dei movimenti della sinistra in tutti i tempi.
        Così  molti giornali,  hanno titolato l’evento della Festa de l’Unità con le parole folli dell’anziano, invece che con frasi importanti dette da Martina.
        Ma quali sono le strade, nel tempo presente, della sinistra?
        E’ difficile dirlo, ma di certo non sono le strade della lotta personale, ma del confronto sui fatti e sulla loro dinamica, di una società che sta cambiando profondamente, come sta cambiando il ciclo produttivo.
        La prima regola da rispettare in questa ricerca, come in tutte le ricerche è quella di non avere pregiudizi e quindi per un partito esso rappresenta la unitarietà sia quando si condividono le posizioni, sia quando si dissentono.
        Marx, Lenin, Gramsci, Togliatti e Berlinguer, ecc… non hanno mai fatto campagne contro i compagni del partito senza prima averne denunciato gli errori e le conseguenza pratiche che questi errori hanno portato. Solo dopo la discussione di questi argomenti, sono stati severi nel condannare il compagno che ha sbagliato e chiedere una sua autocritica.
        Prima cosa quindi è l’unità fra tutti coloro che nel partito si rispettano, che non cedano a vendette personali o rompano il principio unitario che è basato sul confronto democratico, l’ascolto delle varie posizioni politiche degli iscritti e le indicazioni delle soluzioni possibili per i molteplici problemi della società italiana, l’accettazione della regola della maggioranza.
        Poi si tirerà la sintesi, cioè le linee politiche fondamentali del Partito nel suo momento storico.
       Oggi, se siamo seri, non possiamo credere che il passato si possa scimmiottare nel presente. 
       Oggi abbiamo mezzi informatici che ci possono dire prima della applicazione di determinate misure, le possibili conseguenze e i risultati probabili. Quindi si possono verificare le varie ipotesi ideologiche prima di proclamarne la loro intangibilità.
       Unico principio irrinunciabile è la lotta contro l’ingiustizia sociale, in Italia e nel Mondo, ricordandosi che, sempre, ogni azione portata avanti ha conseguenze internazionali, cosa che i grandi leader socialisti, comunisti e cattolici, così come conservatori illuminati, ne hanno sempre tenuto conto.