Hanno ragione @Saviano, e quanti hanno condannato gli abusi giuridici di Salvini, Ministro dell'Interno e del silenzio assenso del sig. Conte Presidente del Consiglio,(si fa per dire) nel blocco del guardiacoste Diciotti.
La vicenda della nave
guardacoste Diciotti con i suoi (ora rimasti in 150 circa) migranti
salvati è a tutti nota.
Chi si trova su una nave
italiana è come se fosse in Italia.
Una persona può essere fermata (con termini di tempo previsti) se si sospetta che abbia commesso un reato.
Ma quale reato hanno commesso
da quando sono sul territorio italiano?
Molti in questi giorni hanno
ricordato l’art 10 della Costituzione paragrafo 3 che garantisce
agli stranieri che fuggono da un paese che non garantisce loro la
libertà, di ottenere un asilo politico.
Il Ministro degli interni, può
chiedere al Presidente del Consiglio di non applicare la norma nei
casi di pericoli gravi all’ordine pubblico o alla sicurezza.
Ma il Ministro degli Interni
dichiara che non farà sbarcare da una nave della Marina Militare dei
naufraghi fuggiaschi dal loro paese per motivi sociali, guerre o
politici “ fino a quando la UE non si assumerà l’accoglimento
di una quota di detti naufraghi”.
Qui, il solo reato che c’è, è
del Ministro degli Interni che sequestra 150 persone per finalità
ricattatorie nei confronti di terzi: l’ Unione Europea!
Non solo, ma commette anche un
altro reato perseguibile dal Tribunale dei Ministri (insieme alla
compiacenza del Presidente del Consiglio, sig. Conte): abusa del suo
potere di Ministro, causando un danno a terzi, per interesse
personali connessi al mantenimento di un suo elettorato, uscendo
fuori dai compiti propri del suo Dicastero, che sono quelli di
garantire l’ordine pubblico e la sicurezza sociale.
Ricordiamo che il Presidente del Consiglio
che appoggio un atto contro legge di un suo Ministro e
corresponsabile dell’atto.
Ora la questione giuridica non
è semplice, ma di certo un abuso delle prerogative da parte di un
Ministro politicamente, socialmente e giuridicamente non può essere
permesso perché sarebbe un cedimento dello stato di diritto e una
violazione della Costituzione.
Esso è premonitore di un
involuzione politica che potrebbe aprire la porte ad abusi giuridici,
dalla tolleranza alle violenze di eversori, fino agli annullamenti
di atti di Ministri da parte del Ministro degli Interni o addirittura
a provvedimenti di arresti politici immotivati e non disposti dalla
Magistratura.
Le dimissioni e la denuncia al Tribunale dei Ministri di Salvini, sono
necessarie per un Italia che vuole continuare ad essere uno “Stato
di Diritto”
Alle forze delle opposizioni, alla Magistratura, al Presidente della Repubblica, il compito di impedire che questa pesante violazione del diritto
possa continuare impunemente, trasformando l’ Italia in uno stato
totalitario.
