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giovedì 23 agosto 2018

#politica #governo #stampa @SALVINI E LA LEGGE


         Hanno ragione @Saviano, e quanti hanno condannato gli abusi giuridici di Salvini, Ministro dell'Interno e del silenzio assenso del sig. Conte Presidente del Consiglio,(si fa per dire) nel blocco del guardiacoste Diciotti.

         La vicenda della nave guardacoste Diciotti con i suoi (ora rimasti in 150 circa) migranti salvati è a tutti nota.
        Chi si trova su una nave italiana è come se fosse in Italia.
        Una persona può essere fermata (con termini di tempo previsti) se si sospetta che abbia commesso un reato.
        Ma quale reato hanno commesso da quando sono sul territorio italiano?
        Molti in questi giorni hanno ricordato l’art 10 della Costituzione paragrafo 3 che garantisce agli stranieri che fuggono da un paese che non garantisce loro la libertà, di ottenere un asilo politico.
       Il Ministro degli interni, può chiedere al Presidente del Consiglio di non applicare la norma nei casi di pericoli gravi all’ordine pubblico o alla sicurezza.
       Ma il Ministro degli Interni dichiara che non farà sbarcare da una nave della Marina Militare dei naufraghi fuggiaschi dal loro paese per motivi sociali, guerre o politici “ fino a quando la UE non si assumerà l’accoglimento di una quota di detti naufraghi”.
       Qui, il solo reato che c’è, è del Ministro degli Interni che sequestra 150 persone per finalità ricattatorie nei confronti di terzi: l’ Unione Europea!
       Non solo, ma commette anche un altro reato perseguibile dal Tribunale dei Ministri (insieme alla compiacenza del Presidente del Consiglio, sig. Conte): abusa del suo potere di Ministro, causando un danno a terzi, per interesse personali connessi al mantenimento di un suo elettorato, uscendo fuori dai compiti propri del suo Dicastero, che sono quelli di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza sociale.
         Ricordiamo che il Presidente del Consiglio che appoggio un atto contro legge di un suo Ministro e corresponsabile dell’atto.
        Ora la questione giuridica non è semplice, ma di certo un abuso delle prerogative da parte di un Ministro politicamente, socialmente e giuridicamente non può essere permesso perché sarebbe un cedimento dello stato di diritto e una violazione della Costituzione.
         Esso è premonitore di un involuzione politica che potrebbe aprire la porte ad abusi giuridici, dalla tolleranza alle violenze di eversori, fino agli annullamenti di atti di Ministri da parte del Ministro degli Interni o addirittura a provvedimenti di arresti politici immotivati e non disposti dalla Magistratura.
        Le dimissioni e la denuncia al Tribunale dei Ministri di Salvini, sono necessarie per un Italia che vuole continuare ad essere uno “Stato di Diritto”
      Alle forze delle opposizioni, alla Magistratura, al Presidente della Repubblica, il compito di impedire che questa pesante violazione del diritto possa continuare impunemente, trasformando l’ Italia in uno stato totalitario.