UNITA’, UNITA’, UNITA’, SEMPRE !!
Non vorrei annoiare Martina, Renzi, Orlando, e altri nomi importanti per la storia del PD (escludo figure che sono nel PD ma non sono PD come Emiliano e alcuni funzionari). dicendo “SIATE UNITI”.
E’ difficile conciliare
tante belle e serie storie di dirigenti di generazioni diverse, che credono nel cambiamento sociale. Ma una volta tanto provate a fare come i soci di una spa.
Eletto l’AD e la direzione, non si discute più fino alla prossima assemblea annuale Ognuno deve solo adempiere alla missione assegnata; nessuno della direzione, deve fare dichiarazioni contrarie, o critiche al partito o alle decisioni prese a maggioranza. Diritto alla critica solo agli iscritti senza incarichi di direzione. Sono sacrifici che nelle spa si fanno per i soldi, voi invece li dovete fare per il bene dell’Italia e del PD.
Guardate i risultati dell’ultima scissione dei Bersani e soci di LeU: un partito 3% che non esiste, una caduta del PD, non per ragioni ideologiche, ma perché l’elettore più semplice e sprovveduto o i giovani irruenti e impazienti, o chi ha perso il posto di lavoro, o chi si trova sottopagato in nero senza difesa, sa che un partito diviso non potrà darli nulla, allora si rivolge a quel partito che è deciso e compatto e che forse farà, poi, quello che dice.
Questo ci fa capire come la Direzione di domani non deve essere ne tribunale, ne lo sfogatoio dei rancori e dei piagnistei, perché così non si comportano dirigenti vincenti, ma solo quelli perdenti.
La Direzione dovrà dire, anche alla luce dei fatti, come le dichiarazioni dispregiative fatte dopo da Di Maio, hanno confermato, che l’intesa con 5Stelle era nella sostanza impossibile e perdente, e come le concessioni di qualche ministro e sottosegretario non avrebbero influenzato detto governo, ma anzi sarebbero state la foglia di fico per coprire ribalderie dei pentastellati.
In fondo anche se irrituali, perché non concordate, ma legittime, le dichiarazioni di Renzi hanno fatto venire fuori quello che volevano veramente i 5Stelle dal PD e come giudicavano con disprezzo questo alleato.
La Direzione unita, per essere credibile, deve dire quello che Martina dice da giorni: l’unico governo che il PD può concorrere a far vivere è un governo del Presidente, con obbiettivi e tempi chiari fino alla data delle prossime elezioni.
