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mercoledì 11 aprile 2018

#politica#comunità#contestatori#stampa I POCHI CHE DANNAGGIANO I MOLTI

      I contestatori del  "No Tav, gasdotto TAP " sono un gruppo limitato che pensano di essere eroi a difesa del loro territorio.

      Non hanno capito di essere invece un gruppetto di persone che hanno perso il senso della realtà e della collettività.
      Non vogliono un gasdotto che attraversando la loro terra, con mille precauzioni e rispetto delle culture, può far bene all?Italia tutta, sostituendo il petrolio necessario per la massima parte delle centrali elettriche del nostro paese, con il gas che ha un rapporto di inquinamento molto minore.                 D'altra parte si sarebbero opposti sia ai generatori elettrici a pale (quanti scandali dietro ad essi), come ai pannelli solari (che coprono dannosamente il suolo).
      L'Italia ha un consumo di energia elettrica sempre maggiore; le colonnine di distribuzione per le auto del domani da qualche parte devono prendere l'elettricità, ma da chi e come? Il gas può dare un aiuto a rendere il nostro paese meno dipendente dall'inquinante petrolio.
      Se nelle grandi città si chiedesse a tutti i condomini di utilizzare il gas per gli impianti di riscaldamento, l'inquinamento urbano sarebbe ridotto di oltre il 60%. Altro che il divieto alla Raggi per le macchine diesel.
      I nostri contestatori No Tav, proprio perché sono pochi ed isolati dalle masse, sono provocatori disposti alla violenza per la violenza. Uno stato d'animo che la storia ha già visto tante volte e che non porta a niente, o meglio a fare solo il gioco, in questo caso, dei petrolieri.
     Se nelle loro menti passasse il senso di guardare all'interesse di tutti gli italiani, dovrebbero cessare le loro azioni e preoccuparsi solo che le coltivazioni del loro territorio siano rispettate.