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PENSIERO POLITICO CATTOLICO
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domenica 25 marzo 2018
#politica#partitodemocratico#economia@MatteoRenzi, Brigantaggio di ieri e di oggi.
CENTO ANNI DI BRIGANTAGGIO.
Leggiamo queste cronache sul brigantaggio, scritte da Dumas padre, senza preconcetti. Ricordiamoci che è un francese, ma affidiamoci alla realtà dei fatti che denuncia e alla documentazione che riporta.
Le sue cronache, e non racconti, per molti versi possono sembrare quasi contemporanee, e molte delle realtà che presenta sono, purtroppo, ancora esistenti.
Differenze fra passato e presente che certe manifestazioni e organizzazioni del brigantaggio si sono oggi estese su tutta l’Europa e in molte parti del mondo contemporaneo.
Ma proprio dalla chiarezza dell’esposizione possiamo capire che vi sono possibilità di battere questo flagello conoscendo da cosa esso è causato, da chi è sostenuto, e le contromisure che sono ad un tempo economiche e politiche e di ordine pubblico.
La cronaca di Dumas si articola sulle seguenti linee di denuncia essenziali:
Questione economica: la povertà della popolazione causata dal latifondo baronale e dal salariato contadino, che rende i contadini braccianti in condizioni peggiori degli schiavi all’epoca romana dove il padrone rispondeva, almeno in parte, del mantenimento dei suoi schiavi che rappresentavano per lui un valore economico. Associarsi al brigantaggio rappresentava quindi per il popolo un acquisire mezzi di sussistenza. Le classi dei piccoli imprenditori, degli artigiani, dei vari professionisti, erano minimali ed influenti quindi, anche per la totale mancanza di istruzione popolare. Oggi il latifondo è ancora presente in Italia anche dopo la legge del ……… ampiamente aggirata, in particolare in Sicilia, in Calabria, in Basilicata e Puglia, ma anche al Centro e al Nord, e vi è una limitata presenza di un ceto produttivo non legato alle grandi ricchezze della criminalità
Questione amministrativa: l’indolenza e la complicità dell’apparato dello Stato nei Tribunali, nei Corpi di Polizia, nell’Esercito. Oggi, per fortuna, molto di questo si è ristretto, ma ancora è presente un legame familiare col territorio, di molti magistrati che crea situazioni di difficoltà nel difendere i propri diritti nei Tribunali e altrettanto avviene per le Forze dell’Ordine che risiedono per anni con la propria famiglia in località imperversate da organizzazioni territoriali criminali. Sola soluzione sarebbe quella di far ruotare Magistrati e Forze dell’Ordine ogni 6 o 7 anni dal sud al centro e al nord.
Questione ecclesiastica: il potere temporale della Chiesa si è fuso per secoli con il potere secolare. Le eccezioni, tante, hanno pagato spesso con la vita la loro testimonianza evangelica. Ma l’interesse del potere secolare di un alleanza con la Chiesa ha pervaso il modo di governare. Anche oggi i tanti attacchi alla Chiesa di Papa Francesco e dei suoi predecessori del dopoguerra, non nascono da questioni teologiche, ma dagli interessi economici di gruppi di potere.
Questione di ordine pubblico: la necessità di colpire i briganti o le loro associazioni presenti nel napoletano, nelle Puglia, nella Calabria, nella Basilicata e in Sicilia togliendo ai briganti i mezzi di sussistenza. Oggi questa politica, perseguita da molti magistrati, fra cui Falcone e Borsellino ed altri che l’hanno pagata con la vita, è l’unica che permette di stroncare i gruppi criminali, come aveva capito il generale francese Manhès. Altra via efficace allora ed oggi è quella del pentitismo e della denuncia, e dell’infiltrazione di spie sul territorio. Purtroppo ancora oggi il sistema penitenziario è deficitario, mentre potrebbe essere rafforzato con un pieno utilizzo dell’elettronica e informatica.
Questione internazionale: la presenza di paesi stranieri che aiutano il brigantaggio dando risorse economiche, armi, informazioni. La grande assistenza che Nelson e il Governo Inglese diede ai briganti per sostenere il re Ferdinando di Borbone, era motivata non da fini monarchici, ma da necessità di uno scontro su chi doveva governare di fatto i territori europei all’epoca. Tecnica che l’Inghilterra, e non solo l’Inghilterra, continua a perseguire anche oggi in Medio Oriente e nel mondo, e si è aggiunto nuovi sistemi di destabilizzazione ed influenza mediatica grazie all’informatica ed all’elettronica con l’utilizzo di giornali, Ong, e Blog sul web.
Come si vede dalla lettura di questo testo, tante sono i suggerimenti meditati che un vero partito socialista o cattolico-riformista potrebbe trarre per un programma che potrebbe far tornare i cittadini del Sud a credere nelle leggi e nelle istituzioni e a migliorare il reddito individuale, giovando all’economia che nella migliore ripartizione della ricchezza ha una sua costante: minore ripartizione della ricchezza=costanza di crisi economiche; migliore ripartizione della ricchezza=controllo fluttuazioni.
La questione del Sud era stata capita bene da Di Vittorio, da De Gasperi e Togliatti, da Moro e La Pira, cioè da statisti veri e di correnti di pensiero diversi. Pur tuttavia lobby economiche italiane e straniere, hanno impedito le soluzioni. Clicca sul link per leggere il libro:
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